IL
TRICICLO
Che
gioia, che larghi sorrisi
-
che bello, che bello,
che
forza, papà! –
Ancora
non parli
mio
piccolo fiore
seduta
felice
Traduco
in parole
gli
slanci d’affetto,
i
gesti e gli sguardi
con
cui vivi il mondo.
E
provi a viaggiare,
stringendo
il manubrio
con
dolci manine.
Ma
ancora non giungi
a
quei buffi pedali
ed
il viaggio si evolve
fra
i dolci confini
di
un sogno giocoso.
E
quando ti spingo
per
nuove avventure
fra
sedie e divano
mi
guardi e sorridi
con
gli occhi brillanti
di
gioia e sorpresa.
E
non puoi sapere
che
vivo per te,
per
i lesti passetti
che
rintoccano in casa,
per
gli abbracci e i bacetti
che
sempre ti chiedo,
che
sempre mi neghi
con
dolci sorrisi
d’ingenuo
dispetto.
Hai
appena iniziato
ad
insegnarmi la vita.
Non
smettere mai,
non
smetterò di impararla.
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