venerdì 20 dicembre 2013

Il triciclo



IL TRICICLO

Che gioia, che larghi sorrisi
- che bello, che bello,
che forza, papà! –

Ancora non parli
mio piccolo fiore
seduta felice
sul nuovo triciclo.

Notte Dalmata



NOTTE DALMATA

Il mare strofinato
contro la costa,
brandelli di terra
come scudi
lanciati dalla riva
da un gigante,

Poesia e Musica



POESIA E MUSICA

Abbracciate in un letto di chiodi
dentro un’anima stanca
si addormentano amanti
si risvegliano assenti.

Con lo sguardo nel vuoto
oltre il bordo del letto
si rivestono in fretta
senza cenni d’intesa.

Il sapore dell’una
sulle labbra dell’altra
dentro ogni sorriso,
ogni lieve sussurro.

Un’intensa emozione
dietro un brivido,
gli occhi lontani
con i cuori intrecciati.

Oltre



OLTRE


Qui,
dove i vecchi
vomitano il silenzio
contro sé stessi ,
la divisa è infamia.

Torbidi specchi
frantumati dai sassi
rantolano riflessi
di deformità oscene.

Opache vene
triturate da cocci
di vetro e giustizia
cigolando avidamente
sgocciolano.

Buffi fantocci
dietro l’amicizia
con cravatte nella mente
ridono.

domenica 15 dicembre 2013

XXVI.III



XXVI.III

Contorto e rannicchiato
Su di una sedia scomoda
Fra la violenta voce
Delle retoriche insulse.
Lo specchio dorato
Velato da un candido lenzuolo
Il viso fra le mani
Gli abbracci di persone dimenticate.

Dall’eleganza del tuo letto
Mi ascolti silenziosa
Con l’ingenuo sorriso
Dipinto cupo sul tuo volto.
Tra le braccia composte
Non hai più caramelle
Ma un rosario amaro
Che non  puoi regalare.

Col capo chino
Ti accompagno nel lento supplizio
Fra lacrime aride.
Né croci né incensi
Risvegliano respiri
Soltanto sinistri rintocchi
Ti abbracciano indicandoti la via.

Nel buio del legno
Sommersa da pianti di terra
Io vedo i tuoi occhi.
Con le mani raccolte
Nascondo il profumo
Che hai appena indossato.
Mi sorprendo a tenderti la mano
Mentre cammini con fatica
Per donarmi una carezza.
 


Sei grande



Sei già grande, piccola mia.

Un batuffolo di smorfie e sorrisi,
di salti e capriole, di giochi e disegni.

Sei grande quando parli,
e racconti il mondo con le mani,
con gli occhi sgranati d’ingenuo stupore.

Sei grande quando ridi,
e fai risplendere il viso,
e mi illumini l’anima  
con un tenero abbraccio.

Sei grande quando dormi,
con le manine sotto il mento,
dopo aver detto “buonanotte”
con una favola nel cuore.

Sei grande in ogni cosa;
nell’essere ancora una bambina,
nei pensieri perfetti, nei giochi,
nei biglietti che scrivi e colori.

Sei grande già adesso, e sarai ancora più grande.
quando faremo i compiti assieme, la sera
quando ti aspetterò ancora alzato, la notte,
quando accudirò i tuoi bambini, domani.

Sei grande già adesso, e sarai ancora più grande,
ma resterai sempre la mia piccola Annarita.