sabato 14 dicembre 2013

Il Viaggiatore



IL VIAGGIATORE

Il treno sussulta nel fango.
Tra case in rovina affamate di luce
Dal triste grigiore di stanze colorate
Bambini annoiati ne seguono il passo
Col naso e le mani sui vetri gelati.

Nel treno le luci riflettono angosce
Nei volti scuri di figure di sabbia
Valige marroni bordate di spago
Rimbalzano meste fra teste chinate.

Gli sguardi si perdono in angoli morti
Modellando sogni dai contorni incerti.
Speranza ingannevole, compagna di vita
Romantica falce, sublime salita.

Urla gioiose di bimbi festanti
Si rincorrono allegre nelle menti assopite.
Per quel morbido abbraccio fra le calde pareti
Con un sorso d’acqua mille notti ingoiate.

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