venerdì 20 dicembre 2013

Notte Dalmata



NOTTE DALMATA

Il mare strofinato
contro la costa,
brandelli di terra
come scudi
lanciati dalla riva
da un gigante,
timide onde silenziose
baciano
sassi appuntiti
su una piccola spiaggia.

Sotto un cielo
stracolmo di stelle
mi lascio cullare dal tenero vento.
Fra le luci di Ciovo
all’orizzonte
io perdo i miei occhi
ed ascolto
i canti e le urla di storie millenarie.

Fra i vicoli di candide città,
smarrito
fra secoli diversi
arroccati 
in un’unica strada,
la mente s’inebria e racconta al cuore.

La lenta risacca accarezza i ricordi
(il mare cristallino di Primosten)
Ogni pietra sussurra una  storia sofferta,
trionfante, nascosta.

E recenti ferite piangono dai tetti
delle case in riva al fiume,
(le imponenti cascate del Krka)
dalla pelle del burbero antiquario,
dalle bandiere orgogliose alle vetrine.
                                                       
Sapori vissuti in decenni trascorsi
riemergono allegri negli occhi
distratti di giovani e anziani
(il fermento fra le mura di Spalato).
Ieri nella mente, domani nel cuore.

Ho lasciato me stesso
a galleggiare
in un gomito di mare
e d’oblio.
Lasciate
che la mia mente
vaghi errando
alla rinfusa,
come una barchetta
di carta ingiallita
persa in un ramo
dell’Adriatico cielo.

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