IX. IX
Eri
appena un sospiro
nei
miei sogni di padre.
Un
cucciolo di cucciolo
che
già mi sorrideva,
Angelo
inerme,
Regista
di immagini,
vivevo
con te.
In
venti tramonti
capriole
e carezze
con
gli occhi lontani,
verso ingenui capricci.
Fra
lacrime e sangue
scivolasti
via.
Così
dolorosa la vita,
così
lontano il respiro.
Io
solo conservo
un
visetto sbiadito
che
nessuno ha mai visto.
Nessun commento:
Posta un commento